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Aurora Drake
Il Aurora Drake è una delle creature più maestose della tundra, una presenza rara ed eterea che sembra più un frammento vivente del cielo notturno che una creatura di carne e ossa. Dalla forma allungata e serpentina, scivola senza sforzo nell'aria gelida, le sue ali traslucide catturano e rifrangono la luce in cangianti sfumature di verde, blu e viola.
Queste ali sono la sua caratteristica più distintiva, rispecchiando i colori dell'aurora boreale stessa. Quando l'aurora si estende nel cielo, il Aurora Drake spesso non è lontano, i suoi movimenti si fondono così perfettamente con la luce che può essere difficile distinguere dove finisce il cielo e inizia la creatura.
A differenza di molte creature draconiane, il Aurora Drake non è noto per l'aggressività. Ha scarso interesse per la vita terrestre, preferendo rimanere in alto sopra la tundra, dove si lascia trasportare da correnti invisibili.
Alcuni credono che si nutra di energia atmosferica o dell'aurora boreale stessa, sebbene nessuno sia stato in grado di confermarlo. Si narra che, una volta atterrata, si seppellisca nella permafronte, ma queste storie sono per lo più considerate leggende popolari. Gli incontri sono fugaci e spesso accidentali. I viaggiatori che trascorrono lunghe notti sotto cieli sereni potrebbero scorgerla muoversi silenziosamente sopra la testa, con la sua vasta apertura alare che lascia deboli scie di colore al suo passaggio. Questi avvistamenti sono spesso accompagnati da un'insolita quiete, come se persino il vento si fosse fermato ad osservare. Alcune storie suggeriscono che la Aurora Drake possa influenzare le condizioni meteorologiche, modellando sottilmente i venti e le nevicate al suo passaggio. Non è chiaro se ciò sia intenzionale o semplicemente un effetto collaterale della sua presenza, ma i repentini cambiamenti nel cielo vengono spesso attribuiti ad essa. Assistere a un'Aurora Drake è considerato un raro privilegio. Non è una creatura che si possa cercare o seguire, ma che si rivela solo per un breve istante, prima di scomparire di nuovo nell'infinito cielo del nord.